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La filosofia che seguiamo è quella di mettere la relazione con il nostro cavallo al primo posto, dedicandogli non solo un tempo di qualità quando è insieme a noi ma anche un ambiente di qualità che soddisfi i suoi bisogni di cavallo
Tradizionalmente viene data poca importanza alle necessità fondamentali dei cavalli
Purtroppo il cavallo medio vive in una situazione di isolamento o quasi e non ha la possibilità di venire a contatto con altri suoi simili.
Un cavallo isolato avrà problemi ad interagire con gli altri cavalli, problemi di ansietà, di capacità di apprendere, di giudizio e molti altri.
Questi problemi si ripercuoteranno anche nel rapporto con gli umani.
Un allevamento “naturale” è il fondamento essenziale della “Natural Horsemanship”
Il cavallo è un animale sociale che vive in branco.
Chi è venuto a contatto con i cavalli avrà notato il forte istinto che hanno nella ricerca del contatto con altri simili.
Essere parte di un branco offre sicurezza e in quanto preda,  per il cavallo è la priorità numero uno che ricerca, poi contatto sociale, e maggiori possibilità di trovare cibo e quindi sopravvivenza.
Nel branco c’è un elemento fondamentale per l’equilibrio psicologico ed è l’educazione, trasmessa dal branco, che influisce profondamente sul comportamento dei cavalli, che imparano gran parte per imitazione e in modo molto precoce.
Nel branco il cavallo giovane impara i pattern di comportamento più adatti a produrre una personalità stabile, equilibrata, curiosa e pronta ad imparare, fondamentale durante l’allevamento dei puledri ma anche per l’equilibrio e il benessere psico-fisico dei cavalli adulti.
E’ nostra responsabilità quindi:

  • Dar loro quanto più spazio possibile, meglio se all’aria aperta
  • Permettergli di socializzare o almeno di entrare in contatto con altri cavalli in qualche modo
  • Stimolarli mentalmente, emozionalmente e fisicamente
  • Dare più attenzioni alle loro reali necessità ed al loro benessere piuttosto che alla nostra esigenza di avere un cavallo “bello esteriormente”

C’è un sacco di buona ricerca a fatta negli ultimi cinquant’anni per illustrare esattamente queste conseguenze in un gran numero di differenti specie di mammiferi.